Altman starebbe lavorando a un search engine di nuova generazione che promette di scardinare il “monopolio” del colosso americano. E intanto scommette 7 milioni di dollari sulla startup israeliana AI Apex Security. Sul copyright i media si spaccano: mentre otto quotidiani Usa passano alle vie legali, il Financial Times e il gruppo Axel Springer optano per una partnership strategica

OpenAI lancia la sfida a Google: secondo voci, l’azienda guidata dal ceo Sam Altman sarebbe al lavoro per lanciare un motore di ricerca basato su ChatGpt. Il servizio risponderebbe al dominio https://search.chatgpt.com, al quale oggi appare la scritta “not found”. Le voci ufficiose indicano il 9 maggio come data di lancio.

“Nessuno ancora è riuscito a combinare i large language models e la ricerca, mi piacerebbe farlo – aveva detto il mese scorso in un’intervista Sam Altman – Google ti mostra 13 annunci e dieci link blu forse esiste un modo migliore per aiutare le persone a trovare le informazioni”.

Google è padrone del mercato da quasi 30 anni, con una quota del 90%, e versa ogni anno miliardi di dollari a Apple per rimanere la scelta di ricerca predefinita anche sugli iPhone. Ma proprio Apple – rivela Bloomberg – starebbe ora intensificando le trattative con OpenAI per una possibile integrazione di ChatGpt sui melafonini. A sollecitare la mossa è Microsoft, che ha finanziato massicciamente la società guidata da Sam Altman e ha iniziato ad integrare l’IA nel suo motore di ricerca Bing.

È probabile che un aggiornamento sull’intelligenza artificiale e una risposta ad OpenAI arrivi a stretto giro da Google alla conferenza degli sviluppatori prevista il prossimo 14 maggio.

Fonte “Corrierecomunicazioni.it” del 06/05/2024