Il centro di ricerca impegnato in due iniziative che vedono l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia per tracciare l’inquinamento dell’aria e ottimizzare le prestazioni di fonti energetiche rinnovabili

Si intensifica l’impegno di Enea sul fronte della transizione green. Il centro di ricerca è in campo con due progetti che vedono l’utilizzo di algoritmi e supercomputer rispettivamente per tracciare l’inquinamento dell’aria e ottimizzare le prestazioni di fonti energetiche come il fotovoltaico, l’idroelettrico, l’eolico e in futuro anche il nucleare da fusione.

Orsa è l’algoritmo messo a punto da Enea per identificare la provenienza per settore e area geografica delle emissioni inquinanti, tenendo traccia dell’origine anche durante le trasformazioni chimico-fisiche in atmosfera. Grazie al supporto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della società Arianet, l’algoritmo Orsa è già operativo nel sistema Enea di monitoraggio della qualità dell’aria Minni, che fornisce previsioni giornaliere delle principali concentrazioni di gas e particolati negli strati più bassi dell’atmosfera (a tre giorni per l’Italia e a quattro per l’Europa).

“Questo strumento funziona come un vero e proprio sistema di tracciabilità che permette di ‘etichettare’ le emissioni per conoscere il ‘contributo’ specifico di ogni singola fonte alle concentrazioni di inquinanti in atmosfera – spiega Gino Briganti del Laboratorio Enea di Inquinamento atmosferico – È pensato in particolare per le amministrazioni locali – prosegue Briganti – che hanno il compito di preservare la qualità dell’aria e la salute dei cittadini attraverso politiche che vadano a incidere direttamente sulle fonti più inquinanti che comprendono il traffico stradale, il riscaldamento domestico, gli allevamenti, i fertilizzanti e l’industria. Ad esempio, Arpa Piemonte lo ha utilizzato per un suo studio”.

Fonte “Corrierecomunicazioni.it” del 31/05/2024