Individuate 9 tipologie di rischio che vanno analizzate e prese in considerazione se non si vuole incappare in problemi lungo il cammino degli investimenti e delle strategie. L’analisi di Massimo Alvaro di Dnv, ente di certificazione leader a livello internazionale
L’intelligenza artificiale è “l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività”. È la definizione che ne dà il Parlamento Europeo. Sta trasformando il nostro mondo, dando un’accelerazione digitale senza precedenti ai processi e aprendo nuove opportunità per le imprese e per le persone. È una innovazione potente, in grado di migliorare la vita dell’uomo e che, insieme a grandi vantaggi, comporta anche una serie di rischi e sfide. Utilizzare l’IA senza le dovute precauzioni può esporre, infatti, a criticità significative: dalla violazione della privacy dei dati, al favorire il perpetrarsi di specifici bias sino all’interruzione della continuità operativa. Rischi che, per un’azienda, potrebbero arrivare a compromettere i risultati di un intero progetto o, peggio, minare la credibilità. Adottare un sistema di gestione per l’intelligenza artificiale certificato può aiutare le aziende a governare questi rischi e a sfruttare appieno il potenziale di questa nuova rivoluzione.
Ma quali sono i rischi a cui le aziende sono esposte? Non si tratta più solo del furto di dati. Ne abbiamo raggruppati 9, di diverse tipologie. Un sistema di gestione IA certificato può aiutare a mitigarli.
- Pregiudizi e ingiustizie
- Responsabilità poco chiare
- Sicurezza
- Privacy
- Impatto ambientale
- Comprensione limitata
- Considerazioni etiche
- Impatto sull’occupazione e sulle mansioni in azienda
- Mancanza di trasparenza e chiarezza