Microsoft batte le attese su utili e ricavi ma stima una perdita di 1,5 miliardi nell’affaire OpenAI. Al ribasso gli utenti di Meta, l’unità Reality Labs in calo per 4,4 miliardi e per il 2025 significativo aumento delle spese infrastrutturali
Trimestrale sopra le attese per Meta e Microsoft, che sfruttano intelligenza artificiale e cloud per macinare ricavi e utili. Non senza però fare i conti coi costi esorbitanti delle tecnologie di nuova generazione.
Meta archivia il terzo trimestre con ricavi in aumento del 19% a 40,58 miliardi di dollari, e un utile netto in crescita del 35% a 15,68 miliardi. I ricavi pubblicitari sono stati pari a 39,9 miliardi di dollari per il trimestre, con un aumento del 18,7% rispetto all’anno precedente. La pubblicità ha rappresentato il 98,3% dei ricavi totali nel periodo preso in considerazione.
Finalmente, a trainare i risultati c’è anche la GenAI: Mark Zuckerberg ha dichiarato che più di un milione di inserzionisti ha utilizzato gli strumenti pubblicitari generativi di Meta. “Abbiamo avuto un buon trimestre”, ha detto l’amministratore delegato del gruppo, precisando che “i nostri investimenti nell’AI continuano a richiedere un’infrastruttura seria e prevedo di continuare a investire in modo significativo anche in questo ambito”.
Per il 2024 le spese di capitale sono state riviste al rialzo a 38-40 miliardi. I ricavi per il quarto trimestre sono previsti in una forchetta fra i 45 e i 48 miliardi. Proprio per questo, nonostante i risultati sopra le attese, i titoli Meta calano a Wall Street, dove perdono fino al 2%.
Tra le ombre della trimestrale, la società ha inoltre riportato performance sul numero di utenti inferiori alle aspettative. L’unità Reality Labs di Meta, che sviluppa tecnologie di realtà aumentata e virtuale, infine, ha registrato una perdita operativa di 4,4 miliardi di dollari nel terzo trimestre.