Il sistema cinese richiede minore potenza di elaborazione e costa decisamente meno rispetto alle altre piattaforme. Per gli operatori di Tlc potrebbe aprirsi un fronte di business interessante, quello delle reti Ran AI-native economicamente sostenibili. Ecco come potrebbe evolvere lo scenario

DeepSeek rappresenta un’opportunità per le telco, in quanto una nuova generazione di piattaforme Ran AI-native potrebbe risultare economicamente sostenibile per gli operatori tradizionali. A sostenerlo è un paper di Analysys Mason, che esplora le potenzialità di una tecnologia come quella di DeepSeek per gli operatori di telecomunicazioni.

DeepSeek è una startup cinese che garantisce di aver sviluppato un modello di intelligenza artificiale open-source paragonabile a ChatGpt, ma che costa molto meno in termini di sviluppo e che richiede una potenza di elaborazione significativamente inferiore per funzionare rispetto ai Large language model consolidati. Se ciò fosse vero, per il mercato globale si ridurrebbe drasticamente il fabbisogno di Gpu avanzate di Nvidia: considerazione da cui è scaturito il panico in borsa per il futuro del gigante dei chip e di altri venditori incentrati sull’AI.

Ma cosa significa questo per gli operatori di telecomunicazioni? Potenzialmente molto per quelli che stanno considerando di integrare l’AI nei processi chiave. L’intelligenza artificiale, correttamente implementata, aiuta infatti a migliorare l’esperienza e il coinvolgimento dei clienti, facilita l’automazione e aumenta l’efficienza dei costi, anche quando si tratta di abilitare nuovi servizi aziendali.

Fonte “Corrierecomunicazioni.it” del 21/02/2025

06mar10:0012:30L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE APPLICATA AI TRASPORTI ED ALLA LOGISTICACORSO INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER TRASPORTI E LOGISTICA