È quanto emerge dai dati del Security Operations Center della telco nell’ambito del rapporto Clusit. L’integrazione sempre più profonda dell’AI all’interno delle infrastrutture ha permesso di identificare anomalie ed eventi malevoli con più efficacia riducendo la rilevazione di falsi positivi del 70%
Gli attacchi cyber tornano a crescere in Italia, e l’intelligenza artificiale gioca un ruolo sempre più cruciale nel settore della cybersecurity. A evidenziarlo sono i dati pubblicati da Fastweb – Vodafone, basati sulle informazioni che provengono dal Security operation center e dai centri di competenza di sicurezza informatica della telco, inseriti all’interno del rapporto Clusit 2025. Nello specifico, dall’analisi sull’infrastruttura di rete di Fastweb, costituita da oltre 7 milioni di indirizzi IP pubblici e su ognuno dei quali possono comunicare centinaia di dispositivi e server, sono stati registrati nel 2024 oltre 69 milioni di eventi di sicurezza, con un +23% rispetto a quelli rilevati nel 2023.
Se nel 2023 gli attacchi erano sostanzialmente rimasti stabili, il 2024 ha registrato un aumento per tutti gli indicatori: numero di incidenti, complessità e diversificazione delle offensive. In particolare si è registrata una crescita sostenuta del numero di attacchi portati attraverso malware, con un +131%, e botnet, con un +41%. In contemporanea nell’arco dell’anno è stato possibile verificare anche una crescita delle famiglie di software malevoli, con un 7% in più rispetto all’anno precedente.