L’AI aiuta a ridurre i costi attraverso l’automazione, a far crescere il business con un marketing iper-personalizzato e a migliorare la customer experience grazie all’uso di chatbot. Ma per sfruttare appieno le potenzialità della tecnologia le telco devono diventare organizzazioni altamente automatizzate che offrono servizi che vanno oltre la connettività. L’analisi del World Economic Forum
L‘intelligenza artificiale è già ampiamente usata dalle aziende delle telecomunicazioni, ma è essenziale che le telco facciano un salto di qualità nel loro uso dell’Ai e, soprattutto, dell’Ai generativa per ribaltare l’annoso trend al ribasso di fatturato e utili. Per essere veramente competitive, le telco devono spingere di più sull’automazione e diventare delle “TechCo”: organizzazioni altamente automatizzate e guidate dall’intelligenza artificiale che offrono servizi oltre la connettività. È quanto si legge in un’analisi del World economic forum, basata anche sui risultati di una ricerca condotta dal Wef con Accenture.
L’Ai può aiutare le telco su tre fronti principali: riduzione dei costi attraverso l’automazione, generazione di crescita grazie al marketing iper-personalizzato e all’apertura di nuovi rami di business come l’Ai as a service sovrano, e miglioramento della soddisfazione e della fidelizzazione dei clienti, grazie a chatbot e assistenti Ai.
Capitalizzare l’opportunità dell’Ai è fondamentale per le società di telecomunicazioni per sopravvivere e prosperare, scrivono gli analisti del Wef. Nella maggior parte dei mercati consolidati, i fornitori di servizi di comunicazione (Csp) affrontano una crescita stagnante dei ricavi e dei margini e un aumento del rapporto debito/equity, il che limita la capacità di investire. Anche nei mercati in crescita, le società di telecomunicazioni hanno bisogno della Gen Ai per gestire questa crescita e la complessità dall’architettura multi-vendor, nonché la domanda da parte dei clienti di un servizio più personalizzato e protezione dagli attacchi informatici.