La Commissione traccia la rotta per la leadership europea con una roadmap in cinque punti. Venti miliardi di euro per le gigafactory e un mercato unico dei dati. Si punta a trasformare le industrie strategiche, a partire dal comparto delle telecomunicazioni, in potenti motori di innovazione
Diventare un leader globale nell’intelligenza artificiale è l’obiettivo del piano d’azione in cinque punti per “il continente dell’AI” lanciato dalla Commissione europea. Come indicato dalla presidente Ursula von der Leyen al vertice d’azione sulla tecnologia che si è tenuto lo scorso febbraio a Parigi, questa iniziativa è destinata a trasformare le industrie europee – a partire dal comparto delle telecomunicazioni, considerato un’eccellenza già ben avviata lungo la roadmap – e il suo bacino di talenti in potenti motori di innovazione e accelerazione dell’AI.
Checché se ne dica, la corsa globale per la leadership nell’AI, di fatto, deve ancora entrare nel vivo. Dai modelli di base all’avanguardia alle applicazioni specializzate, il panorama dell’AI è estremamente dinamico. Si tratta di un settore in pieno fermento, guidato dalla ricerca, dalle tecnologie emergenti e da un fiorente ecosistema di startup e scaleup. Il piano d’azione per il continente dell’AI punta proprio a rafforzare le capacità di innovazione dell’Unione europea in questo scenario in continuo mutamento, prevedendo azioni e politiche incentrate su cinque pilastri fondamentali.