La media globale si attesta al 46%. È quanto emerge dalle rilevazioni dell’Enterprise Index di Nutanix. Ma ci piazziamo in pole position riguardo alle iniziative che mixano la sostenibilità: è la priorità per il 95% delle aziende contro l’88% a livello internazionale

L’Italia si confronta con una sfida significativa nell’ambito dell’implementazione delle tecnologie cloud ibride, rimanendo indietro rispetto alla media globale in questo settore cruciale per l’innovazione tecnologica. Secondo gli ultimi dati emersi dallo studio Enterprise Index di Nutanix, infatti, solo il 17% delle infrastrutture IT italiane sfrutta le potenzialità del cloud ibrido, un valore considerevolmente inferiore rispetto al 46% registrato a livello internazionale.

Nonostante questo ritardo nell’adozione del cloud ibrido, il report evidenzia un forte orientamento delle aziende italiane verso una strategia “cloud smart”. Infatti, il 96% degli intervistati italiani conferma di aver adottato questa metodologia, preferendo l’ambiente cloud più adeguato per ogni specifica applicazione, una percentuale che supera il 90% rilevato a livello globale.

Fonte “Corrierecomunicazioni.it” del 05/04/2023