07ott14:3018:30AI ACT: GLI IMPATTI DEL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALECORSO INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER IL DIRITTO

Firmata la Convenzione quadro in occasione della conferenza informale dei ministri della Giustizia del Consiglio d’Europa a Vilnius. In campo oltre ai Paesi Ue, altri Stati europei nonché Santa Sede, Usa, Canada, Messico, Giappone, Israele, Australia, Argentina, Perù, Uruguay e Costa Rica

E’ ufficiale il primo accordo internazionale sull’Ai legalmente vincolante: la vicepresidente della Commissione europea per i valori e le trasparenza, Věra Jourová, ha, infatti, firmato per conto dell’Ue la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale e i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto (Framework convention on artificial intelligence), un documento pienamente in linea con l’Ai Act dell’Unione europea, la prima legge complessiva al mondo a regolare questa tecnologia. La Convenzione copre i sistemi di intelligenza artificiale che potenzialmente interferiscono con i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto, seguendo un approccio differenziato e basato sul rischio.

Con un post sul suo account X, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha accolto con favore la firma, avvenuta in occasione della conferenza informale dei ministri della Giustizia del Consiglio d’Europa a Vilnius, in Lituania.

“In linea con la nostra legge sull’intelligenza artificiale”, ha scritto von der Leyen, la convenzione “fornisce un approccio comune per un’intelligenza artificiale affidabile e innovativa, compatibile con i valori democratici. L’Ue continuerà a promuovere l’innovazione al servizio delle persone”.

Fonte “Corrierecomunicazioni.it” del 05/09/2024

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