5G Americas pubblica uno studio che accende i riflettori sulle minacce crescenti sul fronte del cybercrime ma anche sul ruolo che l’AI avrà per aumentare la sicurezza informatica. “La governance avrà un ruolo chiave e bisognerà puntare sulle skill adatte”
Con l’accelerazione dell’adozione dell’intelligenza artificiale (AI) nelle telecomunicazioni, l’importanza di garantire la fiducia e la sicurezza nelle reti wireless cellulari diventa cruciale. A tratteggiare lo scenario è un report di 5G Americas, il quale accende i riflettori sulle minacce crescenti sul fronte del cybercrime ma anche sul ruolo che l’AI avrà per aumentare la sicurezza informatica.
L’adozione di soluzioni basate su AI/ML ha guadagnato e continua a guadagnare terreno per diversi casi d’uso e le reti mobili non fanno eccezione. Queste soluzioni, comprese quelle utilizzate per proteggere le reti, rappresentano una superficie di attacco che un avversario può potenzialmente colpire. D’altro canto, un avversario potrebbe potenzialmente utilizzare l’AI/ML come vettore di attacco per sferrare un attacco a una rete. È quindi indispensabile che le risorse AI/ML utilizzate nelle reti mobili, come i dati di addestramento/test/validazione e i modelli addestrati, e i relativi parametri/iparametri, siano protetti da accessi non autorizzati, manomissioni e furti. Altrettanto importante è che le piattaforme, in cui le risorse AI/ML vengono memorizzate e/o elaborate, siano protette in modo solido. Le best practice e i framework di sicurezza attualmente disponibili possono essere sfruttati con una forte attenzione alla protezione degli asset AI/ML e delle piattaforme.