L’intelligenza artificiale diventa l’alleato strategico per i Communication Service Provider: lo rivela l’ultima survey di Heavy Reading, che fotografa la trasformazione in atto nei settori del monitoraggio delle prestazioni e dell’assicurazione della rete

L’AI per le tlc, a lungo considerata una promessa futuristica, è oggi al centro della strategia dei principali operatori globali. Come rivela la nuova survey di Heavy Reading, realizzata in collaborazione con ViaviGoogle Cloud e VeloCloud by Broadcom, i Communication Service Provider (Csp) non solo hanno scommesso sull’adozione dell’intelligenza artificiale, ma stanno rapidamente progredendo nell’implementazione di soluzioni avanzate e nella costruzione di partnership mirate all’automazione e all’intelligenza artificiale applicata alla rete.

In un contesto sempre più competitivo, dove l’efficienza operativa e la qualità del servizio sono leve strategiche, i Csp stanno riconfigurando le proprie architetture di monitoraggio e assurance, puntando su piattaforme AI-driven per garantire livelli di performance e sicurezza più elevati. Il quadro che emerge dalla ricerca di Heavy Reading è quello di un’industria in fermento, dove la capacità di integrare l’AI nelle operations di rete diventa un fattore critico di successo nel breve e medio termine.

Secondo i risultati raccolti su un campione di 115 operatori internazionali, il principale beneficio attribuito all’AI riguarda il miglioramento del performance monitoring, con particolare attenzione agli indicatori di Quality of Service (QoS). Come spiegano gli analisti di Heavy Reading, “l’AI migliora il monitoraggio delle prestazioni in tempo reale, consentendo ai Csp di tenere sotto controllo la performance complessiva della rete, la latenza, il throughput e la qualità del segnale”.

Fonte “Corrierecomunicazioni.it” del 27/05/2025