Sono molti i casi in cui professionisti della giustizia si affidano all’AI per elaborare documenti utili ai processi. Alcuni di loro nel Regno Unito rischiano sanzioni penali e accuse di oltraggio alla corte
Gli avvocati che utilizzano l’AI per citare casi inesistenti nell’ambito di un processo rischiano di essere ritenuti colpevoli di colpevoli di oltraggio alla corte e subire accuse penali.
È quanto afferma l’Alta Corte di Londra commentando due casi in cui degli avvocati hanno utilizzato strumenti di intelligenza artificiale nella preparazione delle argomentazioni scritte facendo quindi riferimento a falsa giurisprudenza.
Un giudice senior ha criticato i diretti interessati chiedendo alle autorità di regolamentazione di intervenire per garantire che gli avvocati siano consapevoli dei propri obblighi etici. “Ci sono gravi implicazioni per l’amministrazione della giustizia e la fiducia del pubblico nel sistema giudiziario se l’intelligenza artificiale viene utilizzata in modo improprio“, ha affermato la giudice Victoria Sharp in una sentenza scritta, aggiungendo che “nei casi più eclatanti, presentare deliberatamente materiale falso in tribunale con l’intenzione di interferire con l’amministrazione della giustizia equivale al reato di common law di pervertire il corso della giustizia“.
Fonte “AI News” del 09/06/2025